Terremoto, Musumeci: In Italia la Prevenzione strutturale costerebbe molto meno della Ricostruzione dopo la calamità

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Lo Stato, negli ultimi cinquant'anni, dal 1976 al 2026, ha destinato alla ricostruzione post calamità 135 miliardi di euro; se solo la metà fosse stata utilizzata in prevenzione, oggi non saremmo nelle condizioni complesse e difficili in cui ci troviamo.
Siamo un popolo predisposto emotivamente, ma non predisposto per la prevenzione. Ci commuoviamo di fronte alle immagini dei telegiornali subito dopo le sciagure e partecipiamo, seppure da remoto, al funerale delle vittime. Poi, dopo qualche giorno, rimuoviamo dalla nostra memoria il cantiere della disgrazia. Una ricostruzione, in Italia, dovrebbe durare 5 anni e, se catastrofica, massimo 10 anni; oggi invece l'Italia si porta dietro una tradizione di 'stati di emergenza' anche di 40 anni ed è davvero inconcepibile. E allora determiniamo le scadenze perché possano diventare un vincolo per coloro che sono chiamati a gestire le emergenze. L'Italia non può vivere nelle eterne emergenze. Ed è per questo che sto riformando il Codice di Protezione civile.

Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo al Meeting di Rimini.

Insieme al ministro, anche Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche; Antonella Baldino, amministratore delegato Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016. L'incontro è stato moderato da Gianluca Giansante, socio Comin & Partners e docente Luiss Guido Carli.